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By Auteur inconnu

Se da' lacci, ove ancor languendo vivo,

Pria che per lungo lagrimar io manchi,

Fia che 'l misero cor mai si rinfranchi

E ritorni, qual pria, lieto e giulivo,

Non avverrà ch'io più tra morto e vivo

Tragga sospir' da gli affannati fianchi,

E che di nuovo con mie voci stanchi

Quest'erme piagge e quest'amico rivo.

Ma s'è pur mio destin che i giorni miei

Debban chiudersi amando, io ben m'avveggio

Che il vanto di mia morte avrà costei:

E di certo avverrà, se chiaro or veggio

Scritta ne gli occhi disdegnosi e rei

L'aspra sentenza, onde morir mi deggio.