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Mesto spettacolo
Vedere in polvere
Da venti sciogliersi
Le glebi fertili,
E quasi in cenere
I fiumi andar!
Dove correvano
Per acque limpide
I pesci in copia,
Ora marciscono
In neri tonfani,
Né pòn guizzar.
Le vene stagnano;
Le fiere languide
Per sete orribile
Tra poco, pensomi,
Se vorran gocciole,
Andranno al Mar.
Gli augelli flebili
Su rami squallidi
In cori unisconsi;
In note querule
Ognuno è Tortora
Per sospirar.
L'acquose Naiadi,
Ridotte a vivere
Fra sabbia e ciottoli,
Pianger vorriano,
Né tant'han umido
Per cominciar.
Solo in me misero
È scaturigine
D'eterne lagrime;
E il sì distruggermi,
Il so benissimo,
Non m'ha a giovar.