7 (35)
Io vidi assiso in alto soglio Amore,
E Mirzia appo di lui dar legge al Mondo,
Che, di sì bella servitù giocondo,
Tributava al suo regno eterno onore.
Anzi vidi a' suoi piedi ogni gran core
Dolce vantar di sue catene il pondo,
E l'alma libertà gittata al fondo
Chiamar di sé la servitù migliore.
Stavasi intorno al trono ancor la sorte,
Onde aspettar per compartir parea
A gli Amanti la vita o pur la morte.
Ivi, com'altri, ardendo io pur giacea;
E di speme e timor fra le ritorte
Del mio cieco destin nulla sapea.