7 (360)

By Auteur inconnu

O zeffiretto, che movendo vai

Le molli piume all'arboscello intorno,

Che in memoria di lei, poiché ritorno

Fece all'alta sua sfera, io qui piantai;

Sia tuo pensiero che del Sole i rai

Gravi ei non senta nel fervor del giorno;

Sia tuo pensier che il verde manto adorno

Il freddo verno non gli spogli mai.

Tal che, delle stagioni all'ire tolto,

Cresca all'onor di questa selva amena,

Col bel nome di lei nel tronco accolto.

Così mai non ti chiami alla catena

Eolo tuo Re, ma libero e disciolto

Errar ti lasci, ove il desio ti mena.