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Se i duo, ch'entro il futuro ancor si stanno,
Marzo ed Aprile, ed han tenebre intorno,
E qual gli aspetti in questo ampio soggiorno
Destin, forse tra lor pensando vanno,
Sapessin mai che dal suo Ciel vedranno
Scender Giustizia, e al soglio far ritorno
Con un Signor, di mille lodi adorno,
Onde poi gli altri mesi invidia avranno,
Pregherebbon quel vecchio alato Padre
Che lor sciogliesse da quel carcer, dove
Tutto in ceppi il futuro tener suole.
Ma intanto ecco ch'io veggio romper le adre
Ombre di notte; ecco che il passo muove
Il lor dì primo in compagnia del Sole!