7 (400)

By Auteur inconnu

Vago augellin, che da lacciuolo o rete,

A cui fu colto, per gran sorte uscìo,

Timido vola al colle, al bosco, al rio,

Cercando l'ombre più riposte e quete;

Poi tra le fronde più spesse e segrete

Ogni cura e timor lascia in obblio,

E dell'aure e dell'onde al mormorio

Tempra le note sue soavi e liete.

Tal io sottratto al laccio empio d'Amore

Fuggo ogni calle, ov'è vestigio impresso,

Dipinto di sospetto e di timore:

Ma, ahi ch'io pur mi traggo il giogo appresso;

Ché la speme e 'l desio pur ho nel core,

E altrui posso fuggir, ma non me stesso.