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Ovunque il piede, ovunque il passo io giri,
Sempre la vera effigie veder parmi
Di colei, che poteo col sol mirarmi
Donna farsi degli alti miei desiri.
Talora par che meco ella si adiri,
Né v'è chi possa in tal periglio aitarmi,
Ed indi par che, già deposte l'armi,
Mèl di dolcezza il suo bel volto spiri.
Quando la seguo, allora ella mi fugge;
Ma se m'arresto, allor mi mira e chiama,
Ed in un mi rincora e mi distrugge.
Dimmi, Amor, questa fera ama o disama?
Se disama, onde il cor tra fiamme strugge?
Perché non tempra un tal ardor, s'ell'ama?