7 (438)
Punta da amica man, Rosalba un giorno
Sedevasi appoggiando il debil fianco,
Ed il mio cor di ben amar non stanco
Stava vegghiando alla sua Diva intorno.
Quando Amor, che di frodi è sempre adorno,
Vidi venirne a noi dal lato manco,
E tale al volto baldanzoso e franco,
Qual nel materno suo divin soggiorno;
Indi scorto il vermiglio umor vitale
Dalla piaga gentile ancor stillante,
Tingerne i dardi, e poi fuggir, qual strale.
Allor gridai doglioso, e con tremante
Voce, già fatta al gran periglio eguale:
“Ahi quante stragi, ahi quante morti, ahi quante!”