7 (449)

By Auteur inconnu

Di purissimo amor l'affetto mio

Un alto e vasto fiume ecco s'è fatto,

E dal fonte del cor, che puro e intatto

Il Ciel serbò, limpido e vago uscìo.

A toccar più d'un vario oggetto pio,

In cui veder si può, come in ritratto,

La divina beltà, corre distratto,

Senza mai conturbarsi in più d'un rio.

Però il vagar dell'acque pellegrine

Non toglie in modo alcun che non arrivi

La crescente maggiore al suo confine.

Riuniti gli umori fuggitivi,

In te, Fillide mia, sboccano alfine,

Come in mar di bellezza, il fonte e i rivi.