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“Nice,” diceami Elpin, “scorso che sia
Di trentaseimil'anni il vasto giro,
Tutto quel che nel Mondo adesso io miro
Di nuovo all'esser ricondotto fia.
Vivrem di nuovo insieme, e l'Alma mia
Avrà in amarti allor nuovo martiro:
Allor sospirerò, com'or sospiro,
E tu, com'or, sarai crudele e ria.”
Lasso! io credea che si sarebbe sazio
Col tempo il tuo rigore, o almen che, sciolta
L'alma dal corpo, avria termin lo strazio.
Pur nel mio duol questa allegrezza è involta,
Che sia prescritto un così lungo spazio,
Perch'io torni infelice un'altra volta.