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Signor, cui tinge Ostro sacrato il manto,
Nato tra le Colombe e tra gli Ulivi,
C'hai di soave ed hai di saggio il vanto
Dal labbro e dalla man, se parli o scrivi,
Sull'alato Destrier t'alzi cotanto,
Che dall'erto Parnaso al Cielo arrivi,
E tra' Cigni Dircei con dotto incanto
Vinci i plettri Latini e i plettri Argivi.
Ne' fogli tuoi l'eternità disegni,
E colle dolci tue note ammirande
In un diletti e col diletto insegni.
Quanto splendor dall'alma tua si spande!
Splendor, che tra le Porpore e gl'Ingegni
Pio qual sei ti discopre, e saggio e grande.