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Bel veder l'aure, che a costei d'intorno
Volan fra l'altre, e, sovra l'altre altere,
Come gareggian tutte, e il lor potere
Provan per gir più presso al viso adorno.
E bello poscia ancor quelle vedere,
Che i rai toccano e il volto, all'altre scorno
Recar e invidia, e far ivi soggiorno,
Né più voler qual prima errar leggiere.
E alcuna poi di queste in fra le belle
Labbra entrare, e nel sen, fin dentro al core,
E uscirne, o sospir' fatta, o dolci accenti.
Ma più vago è il mirar siccome a quelle
Tutte onor fanno, che dal petto fuore
Tornan formando il canto e i bei concenti.