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By Niccolò da Correggio

Non gionser gli Argonauti all'aureo vèlo

per cibi, giochi e deliziose piume,

non per solcar onde propizie in fiume,

ma in tempestoso mar per caldo e gelo.

Cusì ancora io senza sudar di pelo

non puotti attinger a vostro alto nume,

ché 'l cel turbossi e Apollo ascose il lume,

tanta invidia ebbe al vostro fano Delo.

Ma questo è ognor, che se Natura o arte

fan cose prezïose o al mondo rade,

le serban sempre in più difficil parte.

Ma s'io non manco d'altro che de etade,

vedròvi viva como or vedo in carte,

s'io dovessi passar le erculee Gade.