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By Antonio Tebaldeo

“Deh, refrenati alquanto il corso vostro,

indebiliti e stanchi piedi mei!

Giurato ho più non ritornar a lei:

instabile per voi esser dimostro”.

“Lo error de cui ne accusi non è nostro,

riprendi el cor che ne driza a costei!

O stolto cuor, a che seguir collei

che non è dona, ma un spietato mostro?”

“Pazienza! Al proveder sei stato lento!

Tempo era quando incominciò l'ardore!”

“Io non sentiva alor quel che ora sento”.

“Imparato averai che cossa è amore!”

“Dunque deve durar questo tormento?”

“Va, prega Morte: lei te 'n pò trar fore”.