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By Antonio Tebaldeo

Ben fusti in Cypro còlta nel giardino

d'Amor o in quel di Giove, a nui lontano,

rosa gentil, ché in questo nostro piano

sì bel fior non si coglie d'alcun spino.

Io che era a la mia morte già vicino,

poi che a me ti mandò la bella mano,

a l'odor tuo son facto in parte sano:

mover non mi potea, che hora camino.

Ma de una cosa prendo maraviglia:

che già pallida, smorta e secca sei,

che dianci eri sì vaga e sì vermiglia.

Torna a madonna, e di' piangendo a lei

che sua belleza al tuo stato simiglia,

e che al suo ben proveda e ai martyr' mei.