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By Torquato Tasso

Figlie del grand'Alcide, il freddo verno

de l'onor de le chiome i rami scote,

e de gli augelli le soavi note

pone in silenzio e 'l bel concento alterno:

io sol non taccio, e 'l variar superno

de gli alti giri e de l'eccelse rote,

che al mondo cangia faccia, un sol non puote

mutar de' miei pensier nel petto interno.

Quivi in se stesso il mio desir raccolto,

o si turbi la fronte o si scolori,

chiaro scrive e dipinge il vostro volto;

e gli ministra Amore, onde v'inostri

le guance e gli occhi illustri e i crini indori,

colori eterni ed immortali inchiostri.