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By Torquato Tasso

Lasso chi queste al mio pensier figura

ora torbide e meste or liete e chiare

larve, con cui sì spesso (o che mi pare),

inerme, ho pugna perigliosa e dura?

Opra è questa d'incanto, o mia paura

è la mia maga, e 'n contro a quel ch'appare,

pur quasi canna o giunco in riva al mare,

rende l'alma tremante e mal sicura?

O magnanimo Alfonso, omai disperga

raggio di tua pietà l'ombre e gli errori,

e sia per me sovra le nebbie un sole;

e là mi guidi ove Amor teco alberga

tra larve usate in amorosi cori,

sì che la vista e gli occhi egri console.