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Questo d'aria compressa oscuro velo
stringe l'ardor ne gli amorosi petti,
e l'alme invita a l'ozio ed a' diletti,
e questa inferma ancor, lasso, e no 'l celo!
E perché il verno già mi sparga il pelo
di brine, tesso in rime i dolci detti
qual giovinetto amante, e i vaghi affetti
spiego soavemente e mi querelo.
Oh, foss'io pur dove teatri e scene
orna il mio duce glorioso, e vero
in finte guerre il suo valor dimostra:
ch'ivi n'andrei de le mie piaghe altero,
se di due luci angeliche e serene
fossi in favola scherzo e segno in giostra!