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Quante fïate, al gran pensiero intento,
veder mi par la mia luce serena
venir pietosa al suon del mio lamento
e dirmi: « Alma infelice, il pianto affrena »;
ma tal inganno, aimè, doppia 'l tormento,
ch'ad abbracciarla il gran desir mi mena,
ove stringendo poi sol ombra e vento
ricaggio in più noiosa e grave pena.
Havess'io l'ali al men, come ha 'l pensiero,
ch'andando dietro a lui celatamente
abbracciasse il mio ben perfetto e vero;
o fosse 'l mio pensier tanto possente
che 'l conducesse a me vivo et intero,
come finger il suo falso alla mente.