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Di così nobil fiamma Amor mi cinse
ch'essendo morta in me vive l'ardore;
né temo novo caldo, ché 'l vigore
del primo foco mio tutt'altri estinse.
Ricco legame al bel giogo m'avinse
sì che disdegna umil catena il core;
non più speranza vuol, non più timore;
un solo incendio l'arse, un nodo il strinse.
Scelto dardo pungente il petto offese,
ond'ei riserba la piaga immortale
per schermo contra ogni amoroso impaccio.
Per me la face spense ove l'accese;
l'arco spezzò ne l'aventar d'un strale;
sciolse i suo' nodi in l'annodar d'un laccio.