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L'Arte, che intenta è ad animar colori,
Nacque dal braccio eterno, allorch'ei cinse
D'alti prodigi il terren globo, e fuori
Da lunga notte i rai sepolti spinse:
Allora ei fu che d'incliti lavori
L'ampia tela del Mondo impresse e tinse;
Il mar di perle, e il suol di piante e fiori,
E di astri luminosi il Ciel dipinse.
Ma se quando ei formò nostra natura,
E all'immagine sua la volle assunta,
Comparve allor di lui l'opra più pura,
Sia dunque all'arte della man congiunta
Quella di riformar l'alta figura,
Sovente in noi da lungo error consunta.