71)

By Auteur inconnu

La vaga, onesta Vedovella, e forte,

Che il Duce Assiro non coll'Elmo e l'Asta,

Ma col bel viso e le parole accorte

Vinse, e restar poteo libera e casta,

Allor che sola l'ebbe tratto a morte,

Ché il vino, il sonno, e amor non gliel contrasta,

Di Betulia omai lieta in sulle porte

La testa affisse inonorata e guasta.

Poscia parlò: "Là nella tenda giace,

Orribil vista, il tronco infame; e tanto

Puote Femina vil, quando al Ciel piace."

Diceva, e sorse il chiaro giorno intanto,

E sonar s'udio quinci Inno di pace,

E un fremer quindi tra la rabbia e il pianto.