72 (RVF 93)

By Girolamo Malipiero

Più volte m'ha la morte detto: – Scrivi,

scrivi quel ch'ora i' dico in lettre d'oro,

io son colei che 'l viso discoloro,

facendo morti in un momento i vivi.

Già tempo fu ch'in te stesso sentivi

il mio poder, pensando mutar coro,

quando d'infirmità stranio lavoro

mi feo propinqua a te, benché fuggivi.

Ma dei saper ch'allor mi ti mostrai,

acciò per tema poi fosti ridutto

a stato assai miglior senza durezza.

Dunque tue colpe piangi e il cor spezza,

e 'l viso fa' che mai non abbi asciutto,

temendo il colpo mio, dur, come sai –.