72

By Giambattista Giraldi Cinzio

Quando la cara amica a Titon rende

la notte e mena a Endimion la Luna,

e copre il nostro ciel di vesta bruna,

Febo, che a dare altrui lume discende,

le pene mie, via più che mort'orrende,

narro tutte a madonna ad una ad una,

di me, d'Amor, del ciel, de la fortuna

dogliendomi, e di lei, che 'l cor m'encende.

Così passa la notte e fa ritorno

il sol, menando a noi la nova luce,

e lascia tenebroso onde si move,

ma non da pace a me, né luce il giorno,

né darà mai, infin che non rimove

le tenebre il mio sol con la sua luce.