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By Angelo Di Costanzo

S'amate, almo mio sol, ch'io canti o scriva

gli eccelsi duoni onde 'l ciel volse ornarvi,

oprate sì ch'io possa al men mirarvi,

per potervi ritrar poi vera e viva:

la vostra luce inaccessibil, viva,

nel troppo lume suo viene a celarvi,

e qualhor tento gli occhi al volto alzarvi,

sento offoscar la mia virtù visiva.

Fate qual fece il portator del giorno,

che per lasciare il suo figlio appressarsi

depose i raggi di c'ha 'l capo adorno;

ch'altro così da me non può narrarsi,

se non ch'io vidi ad un bel volto intorno

lampi onde restai cieco, e fiamme ond'arsi.