72

By Simone Serdini

S'io il dissi mai, che Dio da me divida

la propria luce e ch'io rimanga cieco;

s'io il dissi mai, io preco

che ognun per me tapin devente Mida.

S'io il dissi mai, che nel mio cor s'annida

mille infernal sentenze e mille Furie;

s'io il dissi mai, congiurie

sol Erittòn per me, qual per Igneo!

S'io il dissi mai, che la lira d'Orfeo

mi si rivolga in doloroso pianto;

s'io il dissi mai, che 'l canto

del cherubin mi si converta in guerra!

S'io il dissi mai, ch'io veggia aprir la terra

per inghiottirmi e per sorbirmi tutto;

s'io il dissi mai, che 'l frutto

di Maria non si trove al mio finire!

S'io il dissi mai, ch'io mi veda seguire

da mille rabïosi lion fieri;

s'io il dissi mai, che i veri

e li superni aussilii mi abandoni!

S'io il dissi mai, che nei celesti troni

per me s'ordisca una tela aspra e cruda;

s'io il dissi mai, che nuda

ne vada l'alma al fin giù nell'abisso!

S'io il dissi mai, che vilipeso e risso

mi veggia nelle man dei barbarismi;

s'io il dissi mai, che in sismi

possa finire i miei lugubri giorni!

S'io il dissi mai, qual cera al foco torni,

o neve al sol, o nebbia o fumo al vento;

s'io il dissi mai, che 'l stento

possa far io di me qual di sé Iuda!

S'io il dissi mai, che l'alma mia s'escluda

d'ogni divin sperar e da clemenza;

s'io il dissi mai, sentenza

dà, la qual attua (tua) vera iustizia.

Nol dissi mai, ma s'alcun con nequizia

t'ha riportato e di me il falso ditto,

s'io il dissi mai, che scritto

mi sia il paternostro per estesso!

Nol dissi mai né mai per me commesso

fu tanto error né sì grave fallire;

s'io il dissi mai, che l'ire

tutte del ciel vengano in mia perfidia!

Nol dissi mai, ma se altrui per invidia

t'ha riportato e di me ditto male,

s'io il dissi mai, che 'l sale

al fonte tolto ancor mi sia veneno!

Nol dissi mai e mai non ebbi in seno

se non perfetto amore e servitute;

s'io il dissi mai, compiute

piovan per me venenose saette!

Nol dissi mai né mai foron concette

fraude <e> pensier' nella sincera mente;

s'io il dissi mai, ch'io stente

solo in eterno senza redimire!

Nol dissi mai e <certamente> dire

nol porria mai e mai non penso dillo;

s'io il dissi mai, che 'l squillo

soni per me al mio ultimo carme!

Nol dissi mai e però abandonarme,

o cara mia speranza, or non ti piaccia;

s'io il dissi mai, che i braccia

magnarmi possa per superchia fame!

Nol dissi mai e, s'io il dissi, ch'io brame

veder di me esterminio profondo;

s'io il dissi mai, che 'l mondo

mi strazie e sprezze, mi descacce e privi!

Nol dissi mai: deh, perché ora schivi

la vera servitù e 'l cor sincero?

S'io il dissi mai, ch'intero

irmi ne possa nella inferna Stige!

Nol dissi mai, ma ben le tue vestige

con carità ho imitato sempre;

s'io il dissi mai, che tempre

Giove per me i suoi focosi dardi!

Nol dissi mai: deh, perché or non guardi

con gli occhi di pietà il tuo servente?

S'io il dissi, finalmente

l'eucaristia al tutto mi sia niego!

Sì che umilmente ti supplico e priego,

per la vera passion di quel Signore

che per lo primo errore

senza rimedio in croce morir volse;

nella qual stando, con pietà rivolse

gli occhi al latrón che li pendea dal lato

e disse: "Collocato

oggi meco serai nel degno scanno".

Poi disse: "Padre mio, questi non sanno

quel che ora fanno, e però li perdona!".

Poi disse a quella bona

sua madre: "Mulier, ecco il tuo figliuolo!".

Questo alla madre quanto fosse duolo

nol dico, ché scrivendo ora mi dole;

poi disse le parole:

"Elì, Elì, lammà sabacthanì!".

Poi disse: "Sitio", la salute qui

desiderando; e poi: "Nelle tue mane

il spirto mio remane"

disse al suo Padre in voce umìle e piana.

O divina bontà, mai non si sana

la rotta barca mia, se non procuri

de' soccursi sicuri:

Padre mio car, del ver manto la veste!

Poi disse al fin: "Or consumatum est!",

e suspirando giù chinò la testa;

e questo ti protesta

che tu benigno a me de' ritornare.

Però, signore mio, s'alcun errare

hai per peccato nel tuo petto scritto,

deh, fa ch'io sia rescritto

al libro della vita, signor mio,

se vuoi qui stato e nel ciel veder Dio.