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By Torquato Tasso

Se al signor vostro e mio fiamma d'amore,

Guido, riscalda il generoso petto,

esser non può ch'alcun mio dolce detto

non desti in lui pietà del mio dolore.

Pur, come 'l sol col mattutino albore

esce del salso suo profondo letto,

l'un con l'altro così gentil affetto

sempre si sveglia e 'nsieme nasce e more.

E se le rime mie roche il mio pianto

rende, deh! non sarà ch'un'Angioletta

le raddolcisca con leggiadri accenti?

Oh fortunati miei sparsi lamenti,

se, raddolciti da soave canto,

farete in regio cor nobil vendetta!