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By Alessandro Braccesi

Assai mi dolgo, amico mio dilecto,

della querela che fa 'l signor mio,

la qual mai non potrò porre in oblio,

ma sempre verde fia nel caldo pecto.

Amor, che me li ha facto sì subgietto,

sa ben che 'n terra lei, in celo Dio

adoro sol perfectamente: ond'io

scusa non prendo ove non è difecto.

Se l'alma, il cor, la vita gli ho donato,

come esser può che sol d'un vil cratere

cortese e liberal non fussi stato,

qual di puro auro e gemme fa mestiere

donarli, non di vil terra formato?

Ma chi ha 'l tucto, ha la taza e 'l bichiere.