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By Torquato Tasso

Vaga Angioletta, s'al soave lume

de' tuoi begli occhi mi concede Amore

rasserenar le tenebre e l'orrore

ond'avvien che mia vita si consume,

spero vestir ancor novelle piume

e la traccia seguir del tuo splendore

da lunge, come augel che 'l novo albore

loda cantando e vien che se n'allume.

Deh, non ti spiaccia, o cara e vaga e bella

di Dio figlia e fattura, di tua luce

compartir tanto al mio torbido e fosco,

ch'uscendo d'esta angusta e fosca cella

il tuo vivo splendor segua per duce

in qualche umil casetta o in qualche bosco.