733

By Torquato Tasso

Vaga Angioletta, nel tuo vago volto

si vede lo splendor del Paradiso,

sì che qualora il mio pensier v'affiso

parmi vedervi il ben tutto raccolto;

e, se non ch'ora un fosco nuvol folto

vi s'interpone e mi contende il viso,

spererei, rimirando in te ben fiso,

rasserenar il cor di doglia involto.

Deh! non ti spiaccia, Angiola bella e vaga,

portar le mie preghiere in parte dove

vi sia chi le raccoglia e le gradisca:

ch'ogni anima del cielo è di te vaga

e par che ti vagheggi e favorisca,

né senza te sa benigno esser Giove.