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By Vittoria Colonna

Quant'io di vivo avea nei sensi acerba

morte in un giorno col mio Sol mi tolse,

ma lui d'affanno e me d'error disciolse;

non vivo io qui, lui miglior parte or serba.

Per me i frutti del mondo sempre in erba

veggio, né fronde pur unqua ne colse

l'alma, da l'or ch'i suo' pensier raccolse

in sé e se stessa in lor chiusa riserba

per colui che si fe' morendo vivo,

e me fa viver morta; ch'ei dal Cielo

fuor di me tienmi, e solo in lui m'appago,

e mentre il viver mio raccolto e schivo

scorge ei, col fren in man del mortal velo,

sent'io lo spirto suo del mio amor vago.