73)
Qualunque dotto ingegno a lodar prende,
Illustre Aglauro, i tuoi gran' pregi in parte,
D'uopo ha di molta esperienza ed arte:
Tanta e sì chiara in te virtù risplende.
Io, perocché tant'alto non ascende
L'opera mia, non tento già lodarte,
Se di te scrivo, ma fo noto in carte
Il buon voler, che dentro me s'accende.
Né sol l'òmero mio vinto sarebbe
Da sì gran peso, ma di lui, che tanto
Il Tosco stil col suo bel Lauro accrebbe,
Ché non hai sol di bella Donna il vanto,
Pari a colei, che tanto ad Ilio increbbe,
Ma pari ancora a chi ne scrisse il canto.