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By Torquato Tasso

Quell'Angelica voce che si frange

tra bianche perle e bei rubini ardenti,

sì che arrestar le stelle a' suoi concenti

puote e 'l sol quando ratto esce di Gange,

chieda pietà per un che canta e piange

gli error suoi folli e i tuoi bei rai lucenti,

ond'il rigor de le celesti menti

si tempri, e la sentenza aspra si cange.

E quella bianca man, che la faretra

e di Febo e d'Amor spende e dispensa

come vuole e disarma e Marte e Giove,

esca per me del guanto e qui sue prove

dimostri: intanto io tromba apprendo e cetra,

qual odono i gran divi assisi a mensa.