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By Giacomo Leopardi

Conobbi, quanto il Ciel gli occhi m'aperse,

Quanto studio ed Amor m'alzaron l'ali,

Cose nove e leggiadre, ma mortali,

Che 'n un soggetto ogni stella cosperse.

L'altre tante, sì strane e sì diverse

Forme altere, celesti ed immortali,

Perchè non furo all'intelletto eguali,

La mia debile vista non sofferse.

Onde quant'io di lei parlai nè scrissi,

Ch'or per lodi anzi a Dio preghi mi rende,

Fu breve stilla d'infiniti abissi:

Che stilo oltra l'ingegno non si stende;

E per aver uom gli occhi nel Sol fissi,

Tanto si vede men, quanto più splende.