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Lume, che 'n questo tenebroso orrore
fosti scorta al mio corso e fido polo
de le tempeste mie, se nudo e solo
mi hai qui lasciato, io pur tempro il dolore,
io pur freno il desio di mandar fore
quest'alma afflitta, e me stesso consolo
che con l'ali d'onor t'alzasti a volo
ove non giunse mai penna o valore.
Or vedi la miseria de' mortali
e ti ridi del mondo e di sue fole
e ti pasce di gloria etterna e vera.
Ma, mentre miri il Sol che face il sole,
piacciati di viarmi in tanti mali
e di mostrarmi la tua forma intiera.