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By Auteur inconnu

Quei, che dal centro delle cose muove,

E sale in giro per l'occulte vene

Della gran Madre, finché a unir si viene

Con lui, che d'alto a rincontrarlo piove,

Di quante sempre antiche e sempre nuove

Forme diverse e mari e terre ha piene,

Sotto i raggi del Sol, che le mantiene

E scioglie poscia e ricompone altrove!

Da che fu in prima al bel nodo congiunto

Dalla gran voce, delle cose seme,

Non andò l'un dall'altro unqua disgiunto.

Sol quando sarà il tempo all'ore estreme,

E il fuoco avrà ciò che veggiam consunto,

Divisi fian, senza più unirsi insieme.