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By Anton Francesco Grazzini

Orfeo son io, dal più cieco e profondo

inferno oggi venuto a visitare

il vostro lieto e dilettoso mondo;

ove già feci ognun maravigliare,

ché il suono e 'l canto mio dolce e giocondo

arrestò i fiumi e fece i monti andare

e vennero a vedermi in varie schiere

arbori e sassi, pesci, uccelli e fere.

E però or non vi maravigliate

se, cantando e sonando dolcemente,

mi vengono a veder queste brigate;

che paiono al guardar popolo e gente,

ma son persone ed anime insensate,

anzi animali e bestie veramente,

perché si calzono anco e veston panni,

pecore e buoi, allocchi e barbagianni.

Ma, dite il ver, non son bestie maggiori

che pantere, giraffe e liofanti,

filosofi, poeti ed oratori

soldati, cortigian, frati e pedanti?

Che degli alberghi loro usciti fuori

mi vengono oggi dietro tutti quanti,

però che questa voce e questa lira

come animali a seguir me gli tira.