745

By Torquato Tasso

Glorioso Guglielmo, a cui di prole

sì bella amico il ciel fu sì cortese

che tien la notte a vagheggiar intese

l'auree sue luci e vi si specchia il sole:

così qual vite ad olmo avvinta suole

poggiar feconda o dimostrar sospese

le colorite gemme al caldo mese

in cui d'Augusto il nome anco si cole,

cresca l'una tua figlia e l'altra a regio

sposo la sua virginità maturi,

e mieta gloria anzi il suo maggio il figlio.

Mira il mio precipizio e i casi duri;

e su la fé, che invitta è nel periglio,

sia fondator di mia fortuna egregio.