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By Torquato Tasso

Glorioso Guglielmo, in cui l'antica

de' grandi avi virtù si rinnovella,

e se ne fa la nostra età più bella

e ne divien del valor prisco amica,

vedi ch'or fatta n'ha pietà nemica

folle mio fato, empia fortuna e fella,

e tra gli orror d'inestricabil cella

me quasi in novo laberinto intrica.

I ciechi avvolgimenti il tuo favore

spieghi ed illustri; il successor d'Alcide

a me vita, a te doni i falli nostri.

Deh! non voler che meschi il mio dolore,

or ch'a l'altra tua figlia Imeneo ride,

tragico pianto e sangue infra gl'inchiostri.