75. Io non sapea che cosa fosse amore.
Io non sapea che cosa fosse amore,
se non che sete voi, ciera amorosa;
diciami omo ch'era gran dolore
e la vita sovente in amor posa.
Eo folle n'era fatto gabatore
di prima ch'eo non conoscea la cosa;
or l'agio apreso con assai martore:
di me vi risovegna, alente rosa.
Per ciò null'omo si de' rallegrare,
nè fare gioia de l'altrui dolore,
chè certo no gli è posto in gran valenza.
Dunqu'è ragione ch'io degia penare,
ch'era fatto de l'amor gabatore,
e di ciò de' l'om fare penitenza.