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By Celio Magno
Dentro al vaso mortal giacendo sotto
i gravi colpi a strazio indegno acerbo,
dicea 'l forte Anassarco al re superbo,
mentr'era il corpo suo percosso e rotto:
— Sia pur in polve il fral trito e ridotto,
ché l'alma dal tuo sdegno invitta io serbo;
furor contra virtute ha debil nerbo:
tu per far onta, io per soffrir prodotto.
Cada pur sovra me l'immenso peso
del mondo tutto, e franga i membri e l'ossa,
che non sarò dal precipizio offeso.
Così libero i' son, serva è tua possa;
e 'l cener tuo, da ricca urna compreso,
porterà invidia a la mia nuda fossa. —