7

By Celio Magno

Dentro al vaso mortal giacendo sotto

i gravi colpi a strazio indegno acerbo,

dicea 'l forte Anassarco al re superbo,

mentr'era il corpo suo percosso e rotto:

— Sia pur in polve il fral trito e ridotto,

ché l'alma dal tuo sdegno invitta io serbo;

furor contra virtute ha debil nerbo:

tu per far onta, io per soffrir prodotto.

Cada pur sovra me l'immenso peso

del mondo tutto, e franga i membri e l'ossa,

che non sarò dal precipizio offeso.

Così libero i' son, serva è tua possa;

e 'l cener tuo, da ricca urna compreso,

porterà invidia a la mia nuda fossa. —