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By Alessandro Sforza

La donna che dal ciel sua propria forma

E da natura tolse el lieto guardo,

D'amore el dolce foco, ond'io sempre ardo,

E da benigna stella ogni sua norma,

Mia vita, mie' costumi e honor riforma

Cum sì pungente e amoroso dardo

Che il spirito mio sulleva al ben, che tardo

Per lui si gusta, s'ella pria no 'l forma.

Dal suo bel viso nasce il mio disio,

Da un sol suo guardo la mia ardente voglia

E dal dolce suo foco un bel morire.

Da la sua sancta norma il viver mio

Prende doctrina, come ognhor far soglia

Ciascum cor pelegrin che ad Amor spire.