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By Torquato Tasso

Così nel letto, ove de l'arme stanco

nel casto sen raccogli il fido sposo

(ei non ricopra mai furto amoroso,

né l'orma il segni mai d'estranio fianco),

di presta aita o di pietade almanco

sii cortese al mio orror: ch'egro non oso

premer le piume e cerco invan riposo

ora sul lato destro, ora sul manco.

E s'ira di là su forse m'afflige,

gli occhi pietosi lagrimando al cielo

volgi, e con dolci spirti i dolci preghi:

ch'a' detti ed al bel pianto entro al bel velo

accolto spero che si plachi e pieghi,

non solo il ciel, ma Flegetonte e Stige.