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By Torquato Tasso

Magnanimo signor, che già ne l'arte

di battaglia e di pace e gli avi e 'l padre

agguagli, e ne l'imprese alte e leggiadre

Palla per duce e per compagno hai Marte,

mentr'io solingo in fosca e chiusa parte

ombre sol miro e larve oscure ed adre,

veggio il grand'idol tuo ch'aprir le squadre

mi sembra, e movo per vergar le carte.

Ma mi rattengo poi che 'l ver si scopre

per non ornar un simulacro indarno

di vana pompa e di mentiti fregi.

Oh! piaccia al ciel che le tue nobil opre

veggia al sol chiare, e 'n su la riva d'Arno

lusinghi i figli al suon de' tuoi gran pregi.