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By Antonio Tebaldeo

Quanto me piace, simplice augelletto,

che nel tugurio mio formi il tuo nido!

Non potevi trovar loco più fido,

né io compagno a me più grato e acetto.

Di sangue ho il fianco e tu bagnato il petto,

io per amor, tu pel marito infido;

tu sempre te lamenti, io sempre grido,

tu vai disperso et io sto solo e abietto.

Un che affanni e martyr' continui provi

non picol refrigerio al cor riceve,

se avien che uno altro infortunato trovi;

vedendo te resta il mio peso leve,

benché i toi mal' sian vecchi e i mei sian novi,

ché col tempo ogni duol si fa men greve.