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By Torquato Tasso

Quel giorno che pietà, donna, vi spinse

a consolar di sguardi e di parole

pensoso prigionier ch'egro si duole,

stato foss'io là 'v'ella non s'infinse:

ché visto avrei che di pallor vi tinse

le guancie sì che vergini viole

in verde prato o 'n fresca riva il sole

di più vaghi color unqua non pinse,

e 'nsieme udito il suon che 'l dolor molce:

fortunato dolor, s'avvien che 'l tempre

di sì soavi accenti il puro affetto.

Lasso! io ben mi torrei di viver sempre

in angusta prigion con voi ristretto,

ché voi la mia fareste e cara e dolce.