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Che farai, cuor, dara' me tu mai pace?
Non mancaranno mai sti toi suspiri?
E tu, mia alma, i toi accesi disiri
te terran sempre in queste ardente face?
Voi pur correte agli occhi che ne sface,
credendo allevïar nostri martìri,
né ve accorgite che dentro a quei giri
chiara nostra scolpita morte giace.
Amor che guida quelle vaghe luce
ne sfida a morte, e voi pur dentro al foco
correte, tratti dal dolce disio.
Qual stella o qual destin là ve conduce?
Vane promesse! Reponsanci un poco,
che forsi mancarà sto fato rio.