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By Torquato Tasso

Se colà, donde questa spoglia inferma

trassi, suona il mio nome e de' miei detti

si fa conserva tra gl'ingegni eletti,

Davalo, come a me la fama afferma,

ben io me 'n vanto, ed in solinga ed erma

parte, ove gli occhi o fonte o selva alletti,

bramo con voi partir l'ore e gli affetti

de l'alma mia che ne' suoi moti è ferma.

Ma quell'alto voler che sì tenace

in lei si volve a voi fora molesto

e troveria contesa anzi ch'amore.

Pur sia che può: ché guerra stimo e pace

quasi egualmente, e in quello stato e in questo

felice chi ben vive e chi ben more.