76

By Pietro Aretino

Voglio uscir presto di pena

nanti senta impio martìre,

che meglio è liber morire

che un viver in catena.

Come vòl destin e fato,

sendo liber cade in basso

uno antiquo e claro stato,

rimanendo sol un sasso,

ha più gloria e divo passo

che in piè star a servire.

Che meglio è ...

Il nochier, in mar opresso

da corsari con stral e arco,

sendo quasi sottomesso

in lor man a crudel varco,

prima vòl di morte il carco

che ischiavo pervenire.

Che meglio è ...

Il soldato armato in campo

col nimico a fronte, a pecto,

vinto al fin ogni suo vampo,

naverato, il corpo enfecto,

ha tetra urna prima electo

che prigion vita finire.

Che meglio è ...

L'om in carcer, vinto in bello,

condennato a taglia a oro,

prima vòl ogni drapello

dar di sé e suo tesoro,

che suggetto far dimoro

sol un giorno con martìre.

Che meglio è ...

L'ocellin in gabbia, in laccio,

senza ostacul avendo esca,

cerca tòrsi tal impaccio,

come avien che de lì esca,

soportar par non gl'incresca

freddi venti, anzi ha desire.

Che meglio è ...

Impio amor, nanti tuo strale

senta al petto e tua arsura,

tòrmi voglio da tal male

con sagitta aspera e dura,

voglio morte e sepultura

per fuggir sol tuoi sospire:

che meglio è libro morire

che un viver in catena.