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By Torquato Tasso

Scrissi di vera impresa e d'eroi veri,

ma li accrebbi ed ornai, quasi pittore

che finga altrui di quel che gli è maggiore,

di più vaghi sembianti e di più alteri;

poscia con occhi rimirai severi

l'opra, e la forma a me spiacque e 'l colore,

e s'altra ne formai, mastro migliore,

non so se colorirla in carte io speri:

ch'egro e stanco da gli anni, ove più rare

tenti le rime far, men piaccion elle,

e 'n minor pregio io son che già non era;

pur non langue la mente e prigioniera

esce dal carcer suo; né quel che pare,

ma l'orme scorge e vere e pure e belle.